Sì: la meditazione può aiutare contro gli attacchi d’ansia

Che sia per un intervento chirurgico imminente, per un esame universitario, per un colloquio di lavoro o per qualsiasi altra ragione, un attacco d’ansia non è solamente un’esperienza spiacevole: è una situazione paralizzante e che può seriamente compromettere non solo la nostra prestazione, ma anche la nostra salute, o mandare in fumo mesi di lavoro. Per fortuna, abbiamo un alleato contro questo nemico, ed è la meditazione.

Come fare? Ognuno ha un suo metodo personale per meditare, che si sviluppa col tempo e l’esperienza e secondo la propria indole, ma soprattutto per chi è alle prime armi qualche consiglio può essere utile. Molti trovano più facile meditare, ad esempio, se recitano mentalmente qualche brano rilassante che conoscono a memoria: può essere un passaggio da un libro religioso, ma anche un testo letterario o poetico di altro genere. Inoltre, si consiglia di visualizzare una situazione rilassata e serena, come un ambiente naturale privo di pericoli, da un prato a un lago sereno ad una radura, e di cercare di percepirlo con tutti i sensi, vedendo gli oggetti ma anche sentendo il terreno sotto ai piedi, ascoltando il rumore dell’acqua, o annusando i profumi dei fiori.

Il più grande vantaggio di questa tecnica è che, specie con l’esperienza, diventa possibile utilizzarla dovunque, e senza bisogno di particolare preparazione: basta concentrarsi. Questo la rende ideale davvero in qualsiasi genere di situazione stressante: possiamo meditare mentre aspettiamo di essere ricevuti da un dottore per una visita che ci preoccupa, o in attesa di essere ammessi al nostro appello d’esame, o in sala d’aspetto prima di un importante colloquio di lavoro. La pace che troveremo ci aiuterà ad affrontare le sfide brillantemente!