Come le aziende protestate possono rimediare alla loro situazione

Oggi per molte aziende è sempre più facile andare incontro a difficoltà economiche. Dunque un fenomeno che si verifica è quello che viene definito con il termine protestato. Questa parola ha sempre avuto una connotazione negativa anche se negli ultimi anni in parte l’ha persa. Un aspetto importante da chiarire riguarda il fatto che protestato si riferisce sia a privati che alle aziende. Ecco quindi una breve guida che spiega nel dettaglio in cosa consiste essere protestati e come fare per essere cancellati dal registro di protesto.

Il protesto cos’è?

Il protesto consiste in quella tipologia di atto che ufficializza il mancato pagamento riguardante una cambiale oppure un assegno. In questa situazione chi avrebbe dovuto ricevere il pagamento contatta un ufficiale il quale richiedere al debitore di pagare la somma dovuta. Trascorsi dieci giorni se non viene effettuato il pagamento l’incaricato si rivolgerà alla camera di commercio. Il debitore viene inserito in un apposito registro informatico dei protestati. La procedura è molto importante per il creditore che in questo modo evita la prescrizione e può attivarsi per ottenere ciò che gli spetta.

Il registro dei protestati cos’è?

Una volta chiarito cosa si intende con la parola protestato è necessario approfondire in cosa consista nel dettaglio il registro dei protestati. Si tratta in sostanza di un pubblico registro che viene tenuto dalla camera di commercio in cui sono resi pubblici i nomi delle aziende o anche dei privati che sono stati i destinatari di un atto di protestato. In questo modo chiunque può informarsi in merito all’affidabilità di un’azienda o di una persona. Questo strumento viene utilizzato anche dalle banche nel momento in cui viene richiesto un finanziamento o si richiede la concessione di un mutuo.

Come farsi cancellare dal registro di protesto?

Ora non rimane che esaminare quali sono le conseguenze alle quali si va incontro in caso di insolvenza e cosa comporta in sostanza essere dei protestati. Il protestato insolvente può andare incontro in un primo tempo al precetto e poi al pignoramento con una maggiorazione della somma dovuta. Senza dubbio non si tratta di un qualcosa di positivo e sono due le principali problematiche che potrebbero scaturire da questa situazione. Per quanto riguarda l’ambito professionale fare parte di questo registro comporta un danno in quanto si è identificati pubblicamente come soggetti non affidabili con conseguente danno d’immagine. Altro problema è che se ci si trova in questa situazione non si ha la possibilità di ottenere un prestito o di aprire un conto per aziende protestate. Quindi è evidente come essere inseriti nel registro dei protestati sia una cosa negativa e per questo è importante sapere come fare per ottenere la cancellazione da questo atto. Il modo più semplice consiste nel pagare entro dodici mesi dall’inserimento del nominativo nel registro in questione la somma dovuta. Un altra modalità è quella riguardante il protesto non legittimo, cioè quanto il soggetto è inserito per errore nel registro protesti. Per ottenere la cancellazione nel primo caso si deve essere riabilitati dal tribunale.