La bonifica ambientale: come funziona e vantaggi

La bonifica ambientale di un luogo diventa necessaria per diverse ragioni. In particolare, questa può essere commissionata tanto da un privato quanto da un’azienda o un ente pubblico. L’operazione di bonifica può coinvolgere diversi strati oltre a quello del terreno: si tratta di sottosuolo e acque sotterranee. È strettamente legata alle specifiche esigenze di ogni situazione, e si compone di alcune fasi.

Le fasi della bonifica di un sito

Il primo passo è quello di effettuare un’analisi preliminare in grado di determinare la tipologia di sostanza presente e il suo livello di contaminazione. Questa fase iniziale consente di pianificare in maniera corretta l’intero intervento, avendo un impatto positivo non solo sul risultato finale ma anche a livello di costi. Un’azione mirata per ogni singola situazione ha un peso economico diverso rispetto ad un più generico intervento, ecco il motivo per cui questo passo è fondamentale.

Il secondo step entra nel vivo dell’operazione di bonifica, per la quale è prevista tempestività e precisione, due caratteristiche necessarie per decontaminare nel minor tempo possibile un sito da sostanze pericolose. La bonifica vera e propria si svolge con mezzi e strumenti appositi, ed è bene rivolgersi ad un team di esperti del settore. Scegliere un gruppo con una certa esperienza alle spalle può determinare la buona riuscita dell’intero lavoro, riducendo al minimo il verificarsi di problematiche future. I servizi di bonifica, ad esempio, sono offerti da www.gumieroambiente.it, azienda specializzata in servizi legati all’ambiente.

La terza e ultima fase dell’opera riguarda il recupero e lo smaltimento dei residui di sostanze contaminate: ogni situazione prevede un intervento diverso, ma, in generale, un servizio completo di bonifica si occupa anche di questo ultimo passo. La gestione dei rifiuti speciali completa le operazioni e permette di non doversi occupare in prima persona di questo problema.

Bonifica ambientale: quali scopi si vogliono raggiungere?

Effettuare una bonifica ambientale ha come primo obiettivo quello di eliminare le sostanze contaminanti presenti nel terreno (o in alcune parti di esso). In generale, però, le opere di bonifica portano ad alcuni benefici che vanno oltre questa prima fase. Si tratta, in primo luogo, della possibilità di avere nuovamente accesso ad un’area precedentemente inutilizzabile a causa della presenza di sostanze inquinanti o pericolose.

Al giorno d’oggi, con la penuria di spazi, poter sfruttare anche quei luoghi una volta considerati inaccessibili o a rischio è un grande vantaggio per tutti. Inoltre, la bonifica del terreno permette di rendere sicure quelle zone in prossimità dell’area contaminata. Anche questo ha un riscontro positivo, ad esempio perché, in base alla conformazione del territorio e al rispetto delle leggi in vigore, queste potrebbero tornare ad essere abitate oppure frequentate senza doversi preoccupare di eventuali rischi di tipo igienico-sanitario.

Lo smaltimento dei rifiuti speciali

La legge relativa alla gestione di questo tipo di residui si basa su tre punti fondamentali: la raccolta, il trasporto e lo smaltimento. Per quanto riguarda la raccolta, i servizi di stoccaggio si occupano di selezionare e classificare le scorie per tipologia, identificando il sito più adeguato. Si procede poi con il trasporto dalla sede alla destinazione finale tramite mezzi appositi in totale sicurezza.
Lo smaltimento è la fase finale, prevede la consegna dei residui presso i siti precedentemente scelti, verificando sempre che le operazioni avvengano nel pieno rispetto delle norme vigenti.

La bonifica di un territorio o di una sua parte, in caso di contaminazione, è un’operazione sicura ed efficace, in grado di apportare dei benefici alla popolazione e al sito stesso. In caso di necessità è bene contattare un team di esperti, in modo tale da poter godere dei migliori servizi certificati offerti. Ogni fase dell’intero processo è importante e non va sottovalutata, e permette di ottenere un risultato finale ottimale, rendendo nuovamente accessibili al pubblico delle aree in precedenza abbandonate per motivi di rischi legati alla salute.