Come curare la pianta del basilico

Il basilico noto con il nome botanico di Ocimum basilicum dà il meglio di sé in terreni umidi, ma la sua salute peggiora drasticamente quando viene innaffiato troppo. Le foglie gialle e cadenti sono tra l’altro i primi segni negativi di una pianta di basilico sovraccarica, ma il vero problema è sotto la superficie del suolo dove le radici possono marcire se eccessivamente impregnate d’acqua. Per evitare tutti questi inconvenienti, è dunque fondamentale prendersi cura della pianta di basilico rispettando alcune semplici linee guida.

Rimuovere le foglie giallastre

Dopo aver acquistato in un centro di giardinaggio o su uno store online i semi di basilico e una volta che la pianta diventa adulta, per curarla è necessario rimuovere tutte le foglie giallastre o marroni in modo che queste parti improduttive smettano di sottrargli linfa vitale. Se tuttavia il danno è grave, è opportuno tagliare l'intera pianta appena sopra il secondo set di foglie. Ciò consente all'energia della stessa di concentrarsi sulle radici. Questa appena descritta non può considerarsi una vera e propria potatura, ma è comunque necessaria per farla durare molto a lungo. Detto ciò, va sottolineato che interrompere tutte le irrigazioni della pianta fino a quando non si ripristina la sua salute è un altro ottimo modo per curarla. Se nel frattempo è prevista dell'abbondante pioggia, conviene portare il basilico coltivato in vaso in casa o comunque al riparo e magari esporlo sul davanzale di una finestra, in modo da non sottrargli il quantitativo di luce di cui necessita. Invece per la coltivazione nel terrapieno di un giardino, dei teloni in plastica potrebbero risolvere efficacemente il problema.

Eliminare il pacciame dalla pianta

Rimuovere il vassoio o il piatto sotto le piante di basilico in vaso è un ottimo modo per far defluire liberamente l’acqua senza raccogliersi nella parte sottostante del contenitore. Inoltre bisogna anche eliminare il pacciame dalla pianta di basilico in modo che il terreno possa arieggiarsi ed asciugarsi e l’uso di un rastrello può in tal senso rivelarsi di grande aiuto. Se da un lato i pacciami aiutano a trattenere l'umidità nel terreno favorendone quindi un corretto drenaggio specie nei periodi di siccità, non è tuttavia appropriato quando il basilico è troppo innaffiato. Le irrigazioni devono essere costanti ma non eccessive, ossia stimate in circa due centimetri di acqua per volta.

Areare bene il terreno

Areare accuratamente il terreno che circonda le radici della pianta di basilicoè un altro ottimo modo per curala e farla prosperare al meglio. Per eseguire tale operazione basta usare uno strumento per sarchiare il suolo che assomiglia a un cacciavite piatto, anche se va bene un attrezzo con punta biforcuta che va inserito nel terreno facendolo ruotare allo scopo di allentare quello compattato senza danneggiare l’intero apparato radicale. Il suolo eccessivamente addensato può infatti trattenere l'acqua poiché c'è meno spazio attraverso cui quella in eccesso può drenare. Inoltre se la pianta di basilico è stata messa a dimora in un terrapieno e il drenaggio del suolo è scarso, conviene spostarla in un nuovo sito che tende a rimanere umido più a lungo. Infine va detto che la pianta di basilico prospera meglio se esposta in un luogo con piena luce solare di più di sei ore al giorno e soprattutto in un terreno ricco di materia organica. Quest'ultimo tra l'altro è disponibile presso i migliori vivaisti oppure sugli store online che vendono concimi specifici.