La rivoluzione del trasporto di materiali con l’avvento dei nastri trasportatori

Negli ultimi anni si è potuto assistere alla rapida ascesa nel mondo industriale e metallurgico dei nastri trasportatori.
Essi sono degli strumenti, generalmente di grandi dimensioni, che si differenziano in due macrocategorie: in una troviamo tutti quei nastri trasportatori realizzati per svolgere tutte le varie attività di trasporto e spostamento di merci e materiali industriali mentre nell’altra troviamo quelli pensati e realizzati appositamente per il trasporto di persone.
In questo articolo andremo ad analizzare quelle che sono le principali caratteristiche di questi innovativi strumenti, i vantaggi che hanno portato all’industria e infine, daremo alcuni consigli molto utili per chiunque voglia acquistarli per la propria impresa.

NASTRI TRASPORTATORI: COSA SONO E A COSA SERVONO

Qualsiasi nastro trasportatore è caratterizzato dalla presenza di una struttura centrale e robusta che ha il compito di sorreggere in modo efficace e sicuro tutto lo strumento, anche nelle fasi di pieno carico.
Agli antipodi (parte inziale detta testa e parte terminale detta coda) della struttura centrale sono montati dei rulli che ruotando permettono al tappeto di percorrere l’intera distanza con velocità costante e in piena sicurezza.
Il movimento dell’intero nastro avviene grazie all’importante azione di uno o più motori posti sui rulli a seconda delle dimensioni dell’intera struttura e soprattutto a seconda del carico che dovrà sopportare.

Per carichi di grossa entità o in caso di avvallamenti o condizioni non del tutto perfette, possono essere applicati dei rulli aggiuntivi negli intermezzi del tappeto affinché il peso totale possa essere distribuito in maniera più costante senza pericolosi sovraccarichi su alcune zone.
Per quanto riguarda la pendenza del nastro, infine, si va da un livello pari allo zero fino ad un massimo di circa 50°, una pendenza maggiore è altamente sconsigliata sia dal punto di vista dell’efficienza dello strumento sia dal punto di vista della sicurezza.

QUALI TIPOLOGIE DI NATRI TRASPORTATORI ESISTONO

Attualmente nel mondo industriale esistono le seguenti tipologie di nastri:

nastri trasportatori in acciaio inox: vengono utilizzati principalmente nell’industria chimica, alimentare e farmaceutica in quanto l’acciaio inox di altissima qualità con cui sono costruiti garantisce un’elevata resistenza ai vari agenti che spesso possono avere proprietà corrosive;

nastri trasportatori in PVC: sono pensati principalmente per il trasporto di cartoni, confezioni di vario genere e piante ornamentali. Risultano essere più leggeri e nella quasi totalità dei casi permettono un trasporto solamente in posizione perfettamente piana o leggermente inclinata;

nastri trasportatori in ferro: progettati per l’industria edilizia, risultano essere particolarmente resistenti e pesanti e garantiscono quindi la massima efficienza e stabilità anche con grossi carichi. Possono avere un’inclinazione massima di 30° e una lunghezza fino a 10 metri;

nastri trasportatori per agricoltura/falegnameria: in genere devono sopportare carichi di piccole e medie dimensioni quindi risultano essere molto leggeri, facili da utilizzare e possono raggiungere anche una pendenza di 40-50° a seconda delle attività da svolgere.

CONSIGLI UTILI PER L’ACQUISTO

Attualmente nel mercato italiano esistono diverse aziende che producono nastri trasportatori per il mondo industriale di altissima qualità. Una di queste è la Larioreti Italia, una realtà che da ormai decenni contribuisce alla produzione di nastri per il mercato siderurgico, alimentare, farmaceutico, chimico e molti altri.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva è possibile visitare la pagina web ufficiale dell’azienda direttamente dal seguente indirizzo: https://www.larioreti.com/it/nastri-trasportatori-1.
Affidarsi ad uno staff altamente specializzato e con esperienza è di fondamentale importanza affinché si possa avere la massima efficienza e la massima sicurezza nella propria attività.
Tra i principali aspetti da tenere in considerazione al momento dell’acquisto di un nastro trasportatore abbiamo:
– eventuale proprietà precedente alla nostra e relative informazioni sulle condizioni dello strumento;
– luogo di realizzazione e provenienza;
– manutenzione effettuata (in caso di noleggio del nastro o prodotto usato).